Musica e poesia |
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Durante il viaggio Acerbi compose numerosi brani musicali tra i quali un quintetto per clarinetto, composto a Oulu. In esso fu usata per la prima volta nella musica la cosiddetta "melodia kalevaliana". Altri musicisti, tra cui Erik Tulindberg, si unirono ad Acerbi a Oulu. Per costoro Acerbi compose vari quartetti per clarinetto. A Ylitornio regalò un andantino per cembalo, l' Adieu d'Övertorneå,
a una delle figlie del locale parroco. |
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![]() Disegno di Giuseppe Acerbi |
Acerbi etnologo Grazie ad Acerbi si è per esempio conservato il testo più antico della celebre poesia Jos mun tuttuni tulisi (Se il mio amato caro venisse). A Vaasa Giuseppe Acerbi ebbe la possibilità di conoscere le melodie del Kalevala e i primi accordi della canzone Älä sure Suomen kansa (Non affliggerti popolo di Finlandia) della quale egli annotò la melodia. Probabilmente a Kemi Acerbi trascrisse la famosa ninnananna Nuku, nuku nurmilintu (Dormi, dormi uccellino) e il suo è il primo testo che si sia conservato di questa nota canzone. A Ylitornio Acerbi sentì e annotò un famoso poema di Antti Keksi sull'inondazione del fiume Tornio del 1677. Il poema diventò in seguito un canto religioso ed è tuttora conosciuto. Acerbi non apprezzò molto la musica dei lapponi, trovandoli musicalmente incapaci. Infatti secondo la sua opinione il loro canto poteva essere paragonato a delle urla più che a musica vera e propria. Giuseppe Acerbi riuscì a raccogliere ottimi esempi di poesia popolare finlandese. Tale risultato è notevole se si pensa che la poesia popolare non aveva un ruolo importante nel suo progetto di viaggio. In ogni caso, le poesie raccolte da Acerbi sono state conservate fino ai giorni nostri e rappresentano ancora una parte importante del patrimonio culturale finlandese.
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